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Alopecia androgenetica

La più comune forma di alopecia non cicatriziale è l’alopecia androgenetica, caratterizzata dalla progressiva miniaturizzazione dei capelli che diventano più sottili, corti e meno pigmentati.
E’ possibile distinguere un’alopecia androgenetica maschile ed una alopecia androgenetica femminile.
Per capello miniaturizzato si intende un capello dal diametro al di sotto dei 30 µm, non capace di dare copertura al cuoio capelluto e il cui destino è quello della caduta.

Le cause sono in parte genetiche ed in parte legate all’azione degli ormoni androgeni, in particolare il DIIDROTESTOSTERONE che è la forma attiva del TESTOSTERONE.
Il DIIDROTESTOSTERONE viene prodotto a partire dal testosterone ad opera dell’enzima 5-alpha-reduttasi di tipo 2.

L’Alopecia Androgenetica colpisce:

  • il 30 % degli uomini prima dei 30 anni
  • il 50 % degli uomini fino ai 50 anni
  • dall’età dei 70 anni, approssimativamente l’80% degli uomini caucasici e il 60% delle donne caucasiche sono affetti da diversi gradi di calvizie

E’ possibile distinguere un’alopecia androgenetica maschile ed una alopecia androgenetica femminile.

ALOPECIA ANDROGENETICA MASCHILE

Coinvolge le aree fronto-temporali e il vertice , seguendo un pattern rappresentato dalla scala di Norwood-Hamilton.

Grado di calvizie secondo Norwood-Hamilton

ALOPECIA ANDROGENETICA FEMMINILE

Colpisce fino al 50 % delle donne nel corso della loro vita.
E’ caratterizzata da un diffuso diradamento dello scalpo di diversa gravita’ ,rappresentato dalla scala di Ludwig.
La zona frontale viene risparmiata.

Grado di alopecia androgenetica femminile secondo Ludwig
Cause

La causa principale è un’eccessiva sensibilità del follicolo pilifero agli ormoni androgeni, che porterà ad un progressivo assottigliamento e diradamento dei capelli. La sensibilità del follicolo agli ormoni androgeni dipende da fattori genetici. Per questo motivo le cause non vanno cercate in alterazioni ormonali sistemiche.
Solo un terzo delle donne affette da alopecia androgenetica femminile è affetta da patologie che causano un eccesso di ormoni androgeni, come la Sindrome dell’Ovaio Policistico.

Cura

I rimedi terapeutici a questa patologia sono vari e si distinguono in:

  • Terapia chirurgica
  • Terapia medica
  • Terapia rigenerativa

Una volta fatta una diagnosi di certezza, il Trapianto di Capelli risolverà una volta per tutte il problema dell’alopecia androgenetica femminile. Dobbiamo assicurarci che la patologia sia ormai stabile ed escludere patologie di altra natura, come autoimmuni o carenziali. La terapia medica è fondamentale, sia da sola che in associazione alla terapia chirurgica. Essa consiste in lozioni galeniche e finasteride (per le pazienti donne, solo in età non fertile). La Terapia Rigenerativa è uno degli approcci più innovativi e studiati negli ultimi anni. Questa consiste sia nell’uso del PRP (plasma ricco di piastrine) che di Cellule Staminali del Bulbo.
Entrambe le terapie rigenerative danno un fortissimo stimolo alle cellule staminali presenti nel bulbo e nella zona del bulge del follicolo, quindi attivando di nuovo il follicolo a crescere e progredire verso la fase anagen del ciclo.

Diagnosi

L’alopecia Androgenetica sia maschile che femminile si manifesta con un progressivo diradamento e assottigliamento dei capelli. Sono vari gli esami necessari per porre una diagnosi di alopecia androgenetica:

  • Dermatoscopia: esame strumentale non invasivo, che grazie ad una videocamera con un forte ingrandimento ci permetterà di distinguere le caratteristiche tipiche dell’alopecia adrogentica e fare una diagnosi differenziale con altre patologie del cuoio capelluto;
  • Pull test: è un esame semiologico molto semplice che consiste nel far scorrere tra le dita tirando dolcemente i capelli. In base al numero dei follicoli che si staccheranno e alle loro caratteristiche è possibile fare una diagnosi;
  • Wash test: viene fatto dal paziente a casa e consiste nel contare i capelli che cadono durante il lavaggio. Una caduta Fino a 100-150 capelli è considerata normale;
  • Indice di massa del capello: è dato dalla somma del numero dei capelli e del loro diametro. Si effettua grazie ad un esame strumentale di ultima generazione conosciuto con il nome di Hair Check®. In maniera veloce e non invasiva ci darà informazioni numeriche sulla massa della ciocca di capelli presa in considerazione;
  • Tricogramma: esame semi-invasivo, per questo sempre meno utilizzato. Vengono strappati dei capelli e analizzati sotto il microscopio ottico. Con precisione viene calcolata la percentuale dei capelli in anagen (fase di crescita) e capelli in telogen (fase di riposo).
  • Tricoscan: si tratta di un tricogramma computerizzato. Viene scelta una piccola area target che verrà rasata e verrà analizzata dal programma computerizzato che ci darà vari parametri e soprattutto la progressione nel tempo;
  • Foto globale: ci dà una visione d’insieme, fondamentale per valutare in maniera globale la risposta alle terapie.
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